martedì 7 ottobre 2008

milk and mint: intervista a Giulia Sagramola

Siamo orgogliosi di presentare un'intervista esclusiva a Giulia Sagramola, la giovane autrice di milk and mint, in uscita a Lucca Comics and Games 2008 per ProGlo. L'intervista risale alla settimana scorsa, ma è notizia freschissima la vittoria di Giulia (insieme allo sceneggiatore Luca Vanzella) del premio Carlo Boscarato 2008 nella categoria miglior storia breve, con L'acqua ricorda, contenuta in Mono n° 3 della Tunué. Complimenti!

E ora veniamo all'intervista. Ciao Giulia, e benvenuta sulle pagine del blog di Prospettiva Globale. Vuoi presentarti ai nostri lettori?

Giulia: Ciao a tutti! (in questo senso, oppure devo scrivere chi sono?)

Ahahaha! Sì, intendevo dire: dicci chi sei, cosa hai fatto, e come sei arrivata qui!

G: Eh infatti, immaginavo, eheh! Allora ricomincio: Sono Giulia, ho 23 anni e disegno più o meno da sempre. Studio progettazione grafica e illustrazione, scrivo e disegno i miei fumetti, mi piace sperimentare qualunque tecnica che comprenda l'uso delle mani e della testa, faccio foto, leggo molto, mi piace viaggiare, ascolto tantissima musica e amo il cinema. Tutto è nato dai fumetti, li leggo da sempre, ne disegno dalle elementari, dai 14 ai 17 anni ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics a Jesi e a 19 ho iniziato a pubblicare autoproduzioni con i miei amici di Selfcomics. Ora cerco di trasformare il disegno in una professione. Faccio troppe cose contemporaneamente.

Ok, adesso i nostri lettori sanno chi sei. Vuoi presentarci il libro in uscita a Lucca?


G: Il libro si intitolerà come il blog, "milk and mint", questo nome non significa nulla di particolare, è solo una bevanda che amavo molto nel periodo in cui ho aperto il blog (milkandmint.splinder.com) ed è anche un colore che mi piace molto. Nel libro raccolgo le pagine a fumetti del blog, datandole come in un diario e amplio il respiro delle pagine con nuove tavole inedite in cui si sviluppo in modo un po' più approfondito la vita della protagonista (ovvero la sottoscritta), parlando di vicini di casa, vacanze e interessi personali. Il libro è un piccolo spaccato della mia vita, un po' questo mi imbarazza, ma è anche un pretesto per disegnare cose solo mie e devo dire che in questi anni è sempre stato una cosa che mi ha divertita e messa alla prova.

Da cosa si differenzia dal blog a fumetti da cui è tratto?

G: Il libro va ovviamente preso per quello che è, una versione cartacea del un blog di una disegnatrice/studentessa universitaria. Parlo con i lettori, vivo cose di tutti i giorni, ci sono momenti di crisi e momenti allegri. Penso che possa essere un libro per tutti, non per forza per gli estimatori del blog, in fin dei conti è una sorta di diario contemporaneo...

Il processo di traduzione (dal web alla carta) è stato indolore o difficoltoso?

G: Difficoltoso è stato quando ho dovuto recuperare alcune tavole: sono abbastanza precisa quando lavoro con dei file, ma per il blog a volte facevo tutto di corsa per postare al più presto e qualche file ad alta risoluzione è andato perso, però sono riuscita a risolvere. Il processo di traduzione è stato doloroso ma in un modo un po' particolare, nel senso che nel raccogliere queste pagine ho anche rivisitato e lavorato sugli ultimi due anni e mezzo della mia vita e a volte leggere delle cose o ripensare "cosa disegno di quel periodo? con chi ero?", può far male. Alcuni amici non sono più tali, i problemi insormontabili di un anno fa si sono sgonfiati, è la vita di tutti e a volte ricordare non piace a nessuno.


Perché un blog a fumetti?


G: È stata una scelta quasi inevitabile: il mio blog non è nato a fumetti fin dal principio, avevo 19 anni quando ho iniziato a postare e lo usavo come un qualsiasi diario personale online. Successivamente ho iniziato ad inserire disegni qua e là per rendere i post più piacevoli, la vera svolta c'è stata con il post che faceva da resoconto a Lucca Comics 2005. Ho fatto quei disegni quasi senza pensarci, così tanto per provare, ho usato uno stile immediato, da scarabocchi del diario, poi ho deciso di postarlo. Il post è piaciuto e io mi ero divertita a farlo, ho deciso di continuare. Un blog a fumetti è stata una vera palestra per affinare questo nuovo stile più "fresco" (perchè disegnato di getto) e inoltre è stato un modo per avvicinare dei lettori e appassionati di fumetti, senza annoiare. La vita privata di una studentessa qualsiasi, a fumetti ha un effetto tutto diverso.

Finora ti sei cimentata nel diario o in brevi storie (scritte da te o sceneggiate da altri,) Hai mai pensato di imbastire una storia a più ampio respiro? Hai qualcosa in mente in questo senso (che sia un romanzo o una storia a puntate) oppure vuoi ancora battere il sentiero del racconto breve?

G: Premesso che il racconto breve mi piace molto come forma di narrazione (non per caso uno dei miei autori preferiti è Raymond Carver), il motivo per cui ho cominciato da storie brevi è perchè all'inizio, per capire bene come si narra a fumetti, avevo bisogno di lavorare su storie brevi, da poter controllare nel loro insieme. Questa cosa è proseguita con le autoproduzioni per Selfcomics, la maggior parte scritte da Luca Vanzella. Il motivo per cui ancora non ho lavorato a una storia lunga è dovuto soprattutto al fatto che non ho avuto il tempo materiale per potermi dedicare solo al fumetto. Credo che per scrivere ci voglia molta costanza e dedizione mentre io tra esami universitari e lavori vari, mi sono fatta distrarre da tantissime attività. Ho scritto un paio di storie più lunghe, una di queste era per Kappa Edizioni, ma poi tra modifiche e impegni vari, non ne ho fatto più nulla. Ho tre o quattro storie che mi girano per la testa da un annetto, ma mi è sempre stato difficile concretizzarle, conto di mettermi a lavorare su una di queste nei prossimi mesi. Sono principalmente idee ancora da sviluppare e parlano di adolescenti, incendi e vecchi ricordi di famiglia. Devo imbastire una trama, ma molti scrittori sanno meglio di me quanto sia un lavoro lungo e difficile, inoltre io sono all'inizio! Se non l'ho fatto è, credo, perchè ancora non sono stata abbastanza pronta. Per ora il racconto breve mi ha dato buone soddisfazioni, però si, ho voglia di provare qualcosa di più lungo.

foto di Roi Ruager

Chi sono i tuoi autori preferiti, e perchè?

G: Ci sono tantissimi autori che mi piacciono, per quanto riguarda quelli preferiti vado molto a periodi. Ora come ora seguo con molto interesse Rutu Modan, Daniel Clowes, Adrian Tomine, Gipi, David B., Marjane Satrapi, Sandrine Martin, Peggy Adam, Jochen Gerner. Il perchè è facile da capire, alcuni di loro sono considerati dei veri maestri del fumetto. Il loro modo di disegnare mi affascina, mi coinvolgono le loro storie, la loro capacità narrativa. Questi autori non sono solo bravi disegnatori ma anche narratori con un occhio personalissimo. Non so quanto siano conosciute in Italia Peggy Adam e Sandrine Martin, della prima, ho comprato un fumetto ad Angouleme nel 2005, credo che abbia influito sullo stile del blog, mentre Sandrine Martine l'ho scovata su internet e ho comprato online, per curiosità, un suo fumetto (L'oeil lumineux), ora adoro le sue storie, la loro poesia, la naturalezza con cui passa dalla realtà alla fantasia, il suo stile maldestro e meravigliosamente essenziale. Nel corso degli anni ho conosciuto tanti giovani autori, con alcuni di questi ho anche stretto amicizia e scambiato opinioni, amo davvero molto il loro lavoro, tra questi ci sono Marino Neri, Francesco Chiacchio, Luca Genovese, Maurizio Santucci, Francesco Cattani, Bastien Vivés, Laura Camelli, Alessandra Criseo (la "nostra" Mais2), Matteo Fenoglio, Alessandro Tota e molti molti altri. Possono bastare?
Beh, direi proprio di sì... un'ultima domanda, proiettata sul futuro: subito dopo milk and mint cosa ti aspetta? Fumettisticamente parlando, e non solo...

G: Subito dopo milk and mint dovrò finire le tavole per la quarta e la quinta puntata di Decay Delay Attack, scritta da Luca Vanzella, per Selfcomics. Poi sto lavorando anche per la casa editrice Rizzoli, illustrando con lo stile del blog alcune pagine di un sito web ancora top secret. Fumettisticamente parlando queste sono le incombenze, poi quel paio di storie di cui ho già parlato che vorrei sviluppare. Inoltre devo iniziare il mio diario visivo spagnolo, perchè mi sono appena trasferita a Barcellona! Per il resto quest'anno è dedicato totalmente al disegno, ne sono felicissima, perchè il corso della scuola dove sto iniziando l'erasmus (Escola Massana) è esclusivamente di illustrazione! Quindi cercherò di sperimentare il più possibile, potrò anche fare serigrafia e non vedo davvero l'ora. I miei progetti per ora sono questi, inoltre devo imparare lo spagnolo, il catalano, conoscere questa città e le persone che conoscerò, sarà un periodo intenso!

Ti prendiamo sulla parola! Anche perchè Giulia sarà presente a Lucca Comics & Games 2008, il 31 ottobre e l'1 novembre allo stand ProGlo (E23!) con il suo mink and mint.

1 commento:

Paola ha detto...

Intervista emozionante per chi ti ha visto crescere, fisicamente ed artisticamente!
La foto è bellissima e ti rappresenta perfettamente.
Ciao Giulia, continua così!